Giuseppe Musso

Scultore – Pietre Parlanti

La pietra non è soltanto materia.
È memoria, tempo, natura.

Ascolto la pietra e cerco nella sua forma ciò che vuole diventare.

Non parto da un’idea da imporre alla materia.
Parto dalla materia stessa: dalle sue venature, dalle fratture, dai vuoti, dal peso e dalla forma che il tempo le ha lasciato.

Nel mio lavoro la pietra diventa un interlocutore.

La ascolto, la osservo e lentamente cerco di portare alla luce ciò che già esiste, ma che ancora non si vede.

È da questo dialogo che nasce Talking STONE – Pietre Parlanti.

Un percorso di ricerca attraverso la scultura, dove tempo e natura, memoria e trasformazione, materia e forma si incontrano.

Benvenuti nel mondo di Talking STONE.

Pietre Parlanti – Talking STONE

La mia ricerca nasce dall’ascolto della pietra.

Lavoro principalmente con pietra, granito, marmo e altri materiali naturali, cercando di instaurare con la materia un rapporto diretto e autentico.

Non voglio imporre alla pietra una forma già stabilita. Cerco invece di comprendere ciò che la materia suggerisce, seguendo le sue venature, le fratture, i vuoti e le caratteristiche che il tempo ha impresso sulla sua superficie.

La scultura diventa così un dialogo tra l’artista e la materia.

Ogni pietra porta con sé una storia. Il mio compito è ascoltarla e, attraverso il gesto dello scalpello, cercare di far emergere una forma che sembra essere già presente, nascosta nella materia.

Il mio lavoro ruota intorno a tempo e natura, memoria e trasformazione, materia e forma.

Le figure che emergono dalle pietre appartengono spesso al mondo umano e animale, ma non vogliono essere semplicemente rappresentazioni. Sono forme attraverso le quali cerco di raccontare emozioni, esperienze, fragilità e il rapporto dell’uomo con la natura e con il tempo.

Talking STONE – Pietre Parlanti è quindi il nome della mia ricerca: un percorso nel quale la pietra non è soltanto materia da scolpire, ma diventa una presenza con cui confrontarsi e, in qualche modo, una voce da ascoltare.